
È una scalata che ha dell’incredibile quella di Giancarlo Devasini. L’uomo dietro il successo di Tether, la stablecoin partner della Città di Lugano nell’iniziativa Plan B, è diventato ufficialmente l’uomo più ricco d’Italia. A certificarlo è l'ultima classifica di Forbes, che stima il patrimonio del direttore finanziario torinese in ben 89 miliardi di dollari.
L’ascesa luganese: dall'appartamento a Besso all'attico vista lago
Nato a Torino nel 1964, Devasini era arrivato in Ticino nel 2017. I primi passi sulle rive del Ceresio erano stati discreti: un piccolo appartamento in affitto a Besso. Poi, con l'esplosione del business delle criptovalute, il rapido passaggio a un attico di lusso con vista mozzafiato sul golfo di Lugano. Se fosse rimasto nel Cantone, Devasini sarebbe stato l'uomo più ricco del Ticino e il terzo in tutta la Svizzera.
Addio Ticino: rotta su El Salvador
Il condizionale è d’obbligo, perché il «re delle stablecoin» ha deciso di cambiare aria. Lo scorso novembre, Devasini e il suo socio Paolo Ardoino (CEO di Tether e quarto nella classifica dei paperoni con 38 miliardi) hanno trasferito il proprio domicilio a El Salvador. Anche la sede legale della società ha seguito la stessa rotta, abbandonando le Isole Vergini per il Paese che ha adottato il Bitcoin come valuta legale.
Un balzo da record
I numeri sono da capogiro: il valore di Tether è letteralmente decollato, passando dai 22 miliardi di fine 2025 agli 89 attuali. Una crescita verticale che ha permesso a Devasini di scavalcare un altro piemontese illustre, Giovanni Ferrero (il patron della Nutella), piazzandosi al 22esimo posto tra le persone più ricche del pianeta.

