
Le casse pensioni svizzere stanno registrando un andamento estremamente negativo in seguito alla crisi dovuta al nuovo coronavirus che ha provocato turbolenze sui mercati finanziari. In media, secondo il rapporto mensile di UBS Svizzera pubblicato oggi, gli istituti monitorati hanno ottenuto in marzo una performance del -5,61%. Dall'inizio dell'anno il bilancio complessivo indica una flessione del 7,50%, al netto delle commissioni. Nessuno dei 70 istituti presi in considerazione da UBS ha registrato una performance positiva, spiega il numero uno bancario elvetico in un comunicato.
Le casse pensioni elvetiche avevano già risentito degli effetti negativi del coronavirus a febbraio, segnando un calo del rendimento pari al 2,31%. A gennaio era invece risultato leggermente positivo, ma il bilancio dopo i primi tre mesi rivela un quadro poco ottimistico per il prossimo futuro. "La performance delle azioni estere non era così negativa dalla crisi finanziaria del 2008", sottolinea UBS, precisando che il loro rendimento si è attestato a -14,53%.
Più in dettaglio, le casse pensioni di piccole dimensioni - con un patrimonio gestito inferiore a 300 milioni di franchi - hanno registrato a marzo una flessione del 6,17% (-8,21% dall'inizio dell'anno), seguite dalle casse pensioni di medie dimensioni - da 300 milioni un miliardo - con un calo del 5,37% (-7,48% dal primo di gennaio). I grandi fondi pensione di oltre un miliardo hanno segnato invece una diminuzione del 5,08%, con un crollo in tre mesi del 6,58%. Dall'inizio dell'indagine, ossia dal gennaio 2006 ad oggi, i fondi pensione hanno raggiunto un rendimento cumulato del 45,92%.
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