
Forse l'euro è stato un errore: lo ipotizza Paul Krugman, il Nobel dell'economia, in un editoriale sul New York Times. Parlando delle economie in crisi nella zona Euro, Krugman si chiede se "tutto ciò significa che l'Europa ha sbagliato a diventare così integrata? O significa, in particolare, che la creazione dell'euro è stato un errore? Forse". Krugman, che aveva espresso prime vedute euroscettiche all'inizio degli anni Novanta, ai tempi del Trattato di Maastricht, sostiene che un paese come la Spagna, uno di quelli che più sta soffrendo con la crisi, è in serie difficoltà perché non può sfruttare l'arma della svalutazione. "Per gran parte dello scorso decennio -scrive Krugman- la Spagna è stata la Florida dell'Europa, con la sua economia spinta da un boom immobiliare speculativo. Come è successo in Florida, il boom si è trasformato in un fallimento totale". Il Nobel di economia aggiunge che "in passato la Spagna avrebbe tentato di diventare più competitiva svalutando la propria moneta. Ma adesso fa parte della zona euro e l'unica via d'uscita sembra essere quella di un doloroso processo di tagli negli stipendi. ATS
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