
La contrazione del prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel primo trimestre 2009 è stata rivista a -5,5% da -5,7% della seconda lettura. Il dato è migliore delle previsioni degli analisti che si aspettavano nella terza lettura una conferma della contrazione del 5,7%. Il dato segue il -6,3% segnato nel quarto trimestre 2008. La contrazione del prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel primo trimestre 2009 è stata rivista a -5,5% da -5,7% della seconda lettura. Il dato è migliore delle previsioni degli analisti che si aspettavano nella terza lettura una conferma della contrazione del 5,7%, ma segna tuttavia la peggiore performance semestrale da cinquant'anni a questa parte. Il dato odierno, infatti, segue il -6,3% registrato nel quarto trimestre dell'anno scorso. La revisione al rialzo del Pil, spiega il Dipartimento del commercio, è dovuta ad una lieve riduzione del deficit commerciale degli Usa nei primi tre mesi del 2009. Il deficit è stato infatti riveduto in calo a 296,8 miliardi di dollari rispetto alla precedente stima di 302,6 miliardi di dollari. La crisi sta rallentando ma, sostengono gli analisti, si dovrà aspettare ancora molto per vedere una vera ripresa dell'economia americana. Nel dettaglio, la spesa dei consumatori, che rappresenta il 70% del Pil americano, è cresciuta dell'1,4% lo scorso trimestre, meno rispetto alle previsioni degli analisti che si attendevano un +1,5%. Sul fronte imprenditoriale, gli investimenti da parte delle aziende hanno segnato un crollo del 37% su base annua, il calo peggiore da quando si diede il via alla statistica nel 1947. ATS
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