
Contrariamente ad alcune grandi banche elvetiche - leggi UBS e Credit Suisse - gli assicuratori non sono per il momento toccati dalla crisi dei crediti ipotecari "subprime" che sta interessando gli Stati Uniti. Lo ha affermato nell'edizione odierna di "Finanz und Wirtschaft" la direttrice dell'ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP) Monica Mächler. "Per il momento non abbiamo costatato nulla di preoccupante", ha dichiarato la Mächler al giornale economico. Stando alle informazioni in suo possesso, le società assicurative basate in Svizzera non hanno grossi impegni diretti in questo tipo di affari. A detta della Mächler, i crediti ipotecari "subprime", ossia concessi a persone con risorse finanziarie limitate, non sono strumenti di investimento particolarmente privilegiati dagli assicuratori. Diversa la situazione, secondo la responsabile dell'UFAP, per gli impegni indiretti, per esempio nei fondi. "Bisognerà vedere se a tale riguardo assisteremo all'apparizione di segnali preoccupanti". L'UFAP esamina con particolare attenzione i risultati trimestrali delle società rivolgendosi costantemente alle stesse per conoscere l'evolversi della situazione, ha precisato. L'impatto principale della crisi attuale per gli assicuratori è dovuto dell'evoluzione dei mercati borsistici. "Per forza di cose, se i mercati azionari danno segni debolezza, ciò si ripercuoterà sui risultati ottenuti dagli investimenti operati dagli assicuratori", ha osservato. ATS
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