
Standard & Poor's taglia il rating agli Usa: la prima economia al mondo perde la 'Tripla A', il massimo livello di affidabilità creditizia, che diventa 'AA+'.A Washington il Tesoro americano ha reagito accusando l'agenzia internazionale di rating di aver commesso un errore da 2.000 miliardi di dollari nell'analisi che si è tradotta nel downgrade degli Stati Uniti.In un comunicato, Standard & Poor's ha motivato la decisione con "rischi politici" che a suo avviso corrono gli Stati Uniti. L'outlook, spiega l'agenzia di rating, è negativo e, quindi, un altro taglio potrebbe maturare nell'arco dei prossimi 12 o 18 mesi in mancanza di "correzioni solide".La decisione dell'agenzia di rating era nell'aria da tempo, nonostante l'accordo sul tetto del debito degli Stati Uniti faticosamente raggiunto e divenuto legge martedì scorso. E proprio il clima di confusione e tensione fra leader repubblicani e democratici al Congresso che ha preceduto l'accordo sul tetto del debito avrebbe indotto S&P al downgrade dalla AAA, il massimo, alla AA+.È la prima volta nella storia che gli Usa si vedono ridurre il grado di affidabilità che ora è inferiore a quello della Germania, della Francia o del Canada. S&P ha affermato che dopo le elezioni presidenziali del 2012 il peso del debito potrebbe essere ancora maggiore e quindi sono necessari maggiori aggiustamenti fiscali.Pechino, a poche ore dal taglio del rating deciso da S&P's, ha condannato la "miope" disputa politica avutasi negli Usa sul debito. "La Cina, il più grande creditore dell'unica superpotenza mondiale, ha tutto il diritto - si legge in un durissimo commento diffuso dall'agenzia Nuova Cina - di chiedere oggi agli Stati Uniti la soluzione dei problemi di debito strutturali e garantire la sicurezza degli asset cinesi denominati in dollari".ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

