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Economia
Crisi: ripresa consumi; Bernanke, recessione forse finita
Redazione
17 anni fa

La recessione, almeno da un punto di vista tecnico, "è probabilmente finita". Il presidente della Fed Ben Bernanke si mostra cautamente ottimista sulle prospettive dell'economia americana ma, ancora una volta, avverte: "la ripresa sarà lenta a causa della stretta del credito e dell'elevato tasso di disoccupazione, che si ridurrà solo lentamente". E la conferma che il peggio ormai è passato arriva dal balzo dei consumi: in agosto le vendite al dettaglio hanno messo a segno l'incremento maggiore degli ultimi tre anni, salendo del 2,7%. Anche al netto delle auto, i consumi hanno mostrato una crescita più forte del previsto, guadagnando l'1,1% contro il +0,4% stimato dagli analisti. Per parlare di vera ripresa dell'economia ci vorrà comunque del tempo e l'amministrazione americana - assicura il segretario al Tesoro Timothy Geithner - farà tutto quanto in suo potere per accelerare la crescita economica. Al momento, in ogni caso, il ricorso a un secondo piano di stimolo fiscale non sembra un'ipotesi in considerazione: il presidente Barack Obama si è infatti dichiarato fortemente propenso a dire no a un nuovo piano di rilancio, pur garantendo che l'amministrazione continuerà a "monitorare attentamente la situazione". Difendendo le decisioni assunte per salvare l'industria automobilistica, fondamentale per ricostruire l'economia a stelle e strisce e che ora "sta tornando a giocare, a muoversi", Obama dallo stabilimento di General Motors assicura che l'amministrazione non mollerà la presa sull'economia anche perché "come sapete - ha detto rivolgendosi ai lavoratori - i nostri problemi sono ancora lungi dall'essere superati. Sapete che il lavoro da fare è ancora molto". In ogni caso le misure adottate finora hanno consentito di "fermare la caduta libera dell'economia". E anzi dalla congiuntura arrivano segnali positivi, tanto da spingere Bernanke ad affermare che "tecnicamente" la recessione americana iniziata nel dicembre 2007 è "probabilmente finita". Le scorte, in luglio, risultano in calo dell'1%, le vendite al dettaglio in agosto sono in crescita del 2,7%, le banche hanno mostrato risultati trimestrali positivi e in molte hanno già restituito al governo i fondi pubblici ricevuti. Anche Citigroup, una delle banche più colpite dalla crisi, ha manifestato al Tesoro - secondo indiscrezioni - la propria volontà di svincolarsi dal governo. ATS

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