
Il premier portoghese, Pedro Passos Coelho, ha annunciato una serie di misure d'austerità per ridurre la spesa pubblica in modo permanente e soddisfare le richieste dei creditori internazionali. In una discorso alla nazione, Coelho ha annunciato il rinvio dell'età pensionabile per la pensione completa a 66 anni e il prolungamento delle ore di lavoro: da 35 a 40 ore per i funzionari il cui numero dovrà essere ridotto, su base volontaria di 30mila unità in un Paese che ne conta 700mila. "Le misure che ho annunciato rappresentano, nel loro insieme, circa 4,8 miliardi di euro entro il 2015", ha precisato il premier. "Esitare adesso rappresenterebbe un duro colpo alla credibilità che abbiamo conquistato", ha proseguito Coelho precisando che queste misure sono state pianificate per impedire un secondo piano di salvataggio finanziario. Nel maggio del 2011, il Portogallo si è impegnato ad attuare un programma di rigore e di riforme nell'arco di tre anni in cambio di un prestito di 78 miliardi di euro concessi dall'Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. L'adozione di tali misure è necessario affinchè il Portogallo possa ottenere una nuova tranche di due miliardi di euro dalla "troika" (Ue-Bce-Fmi). ATS
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