
Nel 2008 l'economia statunitense ha perso 2,6 milioni di posti di lavoro, come non accadeva dal 1945, dalla fine della seconda guerra mondiale, quando furono cancellati quasi 2,8 milioni di posti. Il mercato del lavoro statunitense ha subito un brusco peggioramento negli ultimi mesi dello scorso anno. Nel mese di dicembre gli impieghi perduti sono stati 524.000, poco meno dei 525.000 previste dagli economisti, ma il Dipartimento del lavoro Usa ha riveduto in peggio il dato del mese prima con 584.000 posti di lavoro in meno, circa 50.000 in più rispetto ai 533.000 comunicati nella precedente rilevazione. Rivista in peggio anche la statistica di ottobre con 423.000 posti cancellati, vale a dire 183.000 in più di quanto comunicato nella prima lettura (che a sua volta era già stata rettificata al rialzo di 80.000 unità a quota 320.000). Il tasso di disoccupazione è salito dal 6,8% al 7,2%, portandosi ai massimi dal 1993. Anche in questo caso il dato è peggiore rispetto alle stime degli economisti che avevano messo in conto un rialzo al 7%. ATS
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