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Economia
Crisi: Obama, riforma finanza sarà più grande da 1929
Redazione
17 anni fa

Una riforma globale del sistema normativo della finanza, "una trasformazione di dimensioni che non si vedevano dai tempi della Grande Depressione". A chiederlo è il presidente americano Barak Obama, nell'introduzione del piano di riforma delle regole per la finanza. Le nuove regole che il presidente chiede di introdurre nel settore finanziario si inseriscono in un quadro più ampio che mira a gettare le basi per un sistema economico forte e capace di resistere a future crisi. Per Obama, "il nuovo sistema finanziario statunitense deve essere trasparente, giusto e capace di proteggere i consumatori americani e la nostra economia dalla catastrofe che abbiamo visto finora", ha detto il presidente nel suo discorso anticipato in una nota della Casa Bianca. "È un dato di fatto che questa crisi economica è stata causata da una mancanza di regole volte a prevenire abusi ed eccessi", ha detto Obama. "Una cultura dell'irresponsabilità si è diffusa da Wall Street a Washington fino a raggiungere la gente comune, e un settore finanziario regolato da misure varate durante la Grande Depressione del 20esimo secolo è stato spazzato via dalla velocità e dalla sofisticatezza dell'economia globale del 21esimo secolo". L'obiettivo, ha proseguito Obama, "è costruire un mercato che premi il lavoro e responsabilità e non l'avidità, l'imprudenza e l'incoscienza" e con i nostri sforzi, ha aggiunto Obama, "cerchiamo un attento equilibrio" tra libero mercato e interventismo statale. Il nuovo sistema finanziario che ha in mente Obama non deve mettere in pericolo il "sogno americano", come è successo con questa ultima crisi. "Le istituzioni finanziarie hanno obblighi verso se stesse e verso il pubblico di gestire i rischi con attenzione. Io, come presidente, ho la responsabilità di assicurare che il nostro sistema finanziario funzioni per l'intera economia", ha concluso Obama. ATS

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