
Nissan ha annunciato una perdita netta per l'esercizio 2008, conclusosi lo scorso 31 marzo, di 233,71 miliardi di yen (2,65 miliardi di franchi) in scia alla crisi economica globale e alla forte rivalutazione dello yen, segnando il primo rosso sotto la guida di Carlos Ghosn. Lo si legge in una nota della compagnia franco-nipponica, nella quale si annuncia una perdita operativa pari a 137,92 miliardi di yen. Nissan inoltre stima che per l'esercizio 2009 in corso le perdite nette del gruppo saranno di circa 170 miliardi di yen. "La crisi economica globale continua - ha fatto sapere in una nota il numero uno del gruppo, Carlos Ghosn - ma cominciamo a intravedere segni di ripresa con un miglioramento dell'accesso al credito, i primi effetti delle contromisure decise dai governi e un ritorno progressivo della fiducia dei consumatori". Il supermanager del gruppo franco-nipponico ha così commentato i risultati dell'esercizio 2008-09, per la prima volta in rosso dal 1999, ma migliori delle previsioni stimate in febbraio, che anticipavano una perdita netta più pesante pari a 265 miliardi di yen (contro i 233,71 miliardi di yen attuali). Le vendite complessive su base annua sono crollate del 22,1% a 8.437 miliardi di yen, mentre in termini di volumi si è registrato un calo del 9,5% con 3,41 milioni di veicoli commercializzati. Per l'esercizio in corso Nissan prevede di vendere 3,08 milioni di veicoli, -9,7% sul 2008. A febbraio il gruppo aveva annunciato un massiccio piano di ristrutturazione per affrontare la crisi con il taglio di 20'000 posti di lavoro. ATS
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