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Economia
Crisi mutui: perdite contabili di 30 miliardi per casse pensione
Redazione
18 anni fa

Da inizio anno le turbolenze finanziarie ela flessione dei corsi dei titoli azionari hanno provocato perdite contabili per circa 30 miliardi di franchi alle casse pensione svizzere. Tale cifra è paragonabile al rosso registrato negli anni di crisi 2001 e 2002. Le perdite di quest'anno corrispondono al 5-6% dei patrimoni degli istituti del secondo pilastro pari a oltre 600 miliardi di franchi. La situazione delle casse pensione attualmente è comunque migliore rispetto al massiccio crollo dei mercati finanziari causato dallo scoppio della bolla internet nel 2001, ha indicato Hanspeter Konrad, direttore dell'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP), in occasione della presentazione oggi a Zurigo del rapporto "Le casse pensioni svizzere 2008", stilato da Swisscanto (società di servizi controllata dalle banche cantonali). Gli istituti della previdenza professionale hanno imparato dalla crisi di quegli anni, è stato indicato. Le perdite contabili hanno avuto un impatto negativo sul grado di copertura: a fine agosto infatti esso si è ridotto di quasi 7 punti percentuali rispetto a fine 2007, attestandosi a circa il 103%. La proporzione degli istituti del secondo pilastro con un grado insufficiente di copertura (meno del 100%) sale al 13% per quelle di diritto privato e al 62% per quelle di diritto pubblico. Il tasso indica in che proporzioni gli impegni sono coperti dal patrimonio. Dal "Check-up del rischio" 2008 presentato oggi emerge che a metà anno il tasso medio di copertura delle casse di diritto privato era ancora superiore al 108%. Stando agli esperti, la discesa dei listini borsistici delle ultime settimane farà salire ulteriormente il numero degli istituti con copertura insufficiente. I dati si basano su modelli di calcolo, partendo dalle cifre relative a fine 2007. A tale epoca il grado di copertura ponderato in base alle dimensioni delle casse era del 109,1%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto a fine 2006. A fine 2007 tale tasso era del 116,6% per le casse di diritto privato e del 100% per quelle di diritto pubblico. Il Consiglio federale dovrà decidere a fine ottobre la riduzione dal 2,75 al 2% del tasso di interesse minimo. Una commissione preparatoria del Consiglio Nazionale d'altro canto propone di abbassare al 6,4% entro il 2015 il tasso utilizzato per il calcolo delle rendite, auspicio appoggiato dall'ASIP. ATS

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