
Il maxi-piano da almeno 700 miliardi di dollari messo a punto dalle autorità statunitensi per salvare il mercato finanziario prevede un intervento su una vasta tipologia di asset, non soltanto quelli legati al mercato immobiliare, con la conseguenza di far presumibilmente salire i costi di quest'operazione. Le novità - secondo quanto riferito da Bloomberg - sono state sottoposte nella tarda serata di ieri dal dipartimento del Tesoro statunitense al Congresso e prevedono che fra gli asset oggetto del salvataggio figurino anche prestiti per comprare l'automobile, il debito a valere sulle carte di credito, oltre ad altre tipologie vittime di un forte deprezzamento per via della crisi dei mercati. In pratica, sarà possibile intervenire su tutte le tipologie che hanno accusato appunto una perdita di valore. Oltre a questo, il Tesoro Usa ha precisato che il programma di stabilizzazione dei fondi d'investimento monetari, per il quale sono stati stanziati 50 miliardi di dollari, riguarderà solo gli asset posseduti dagli investitori alla data del 19 settembre scorso. Sempre ieri la Federal Reserve ha approvato la richiesta venuta da Goldman Sachs e Morgan Stanley di diventare banche globali, con la conseguente modifica del loro statuto che attualmente le definiva come banche d' investimento. L'attesa è adesso per le prossime mosse di politica monetaria della banca centrale, con il mercato che si aspetta una nuova riduzione del costo del denaro. Oggi il titolo di Stato biennale ha visto il rendimento flettere di otto punti base al 2,11% sulla piazza di Tokyo, secondo quanto riferito sempre da Bloomberg. ATS
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