
La banca britannica Bradford & Bingley verrà nazionalizzata, e i suoi migliori asset sono stati trasferiti al gruppo spagnolo Santander, mentre quelli più a rischio resteranno a carico dello Stato. Lo ha annunciato ufficialmente il ministero delle Finanze inglese. Il Banco Santander pagherà 612 milioni di sterline (oltre 1,2 miliardi di franchi svizzeri) per rilevare la rete di 197 agenzie della banca britannica ed i circa 20 miliardi di sterline di depositi di circa 2,7 milioni di clienti. Le azioni B&B saranno cancellate oggi dal listino, il che vuol dire che gli azionisti hanno perso tutto. Bradford & Bingley è diventato così il secondo colosso bancario britannico a cadere vittima della crisi dei mercati finanziari, dopo che già Northern Rock era stato salvato dal Governo poco dopo l'esplosione della crisi legata al credito immobiliare statunitense ad alto rischio. Il Governo britannico a sua volta pagherà circa 14 miliardi di sterline per rendere possibile il trasferimento dei depositi della clientela a Santander; la banca spagnola già opera nel Regno Unito attraverso Abbey National. Oltre a questo sempre il Governo di Londra si farà carico di quattro miliardi di sterline per proteggere i depositi superiori alle 35'000 sterline. In cambio, sempre il Governo avrà diritto ad incamerare gli eventuali incassi derivanti dalla cessione di asset della banca. ATS
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