
Il governo americano punta ad attaccare alla radice la crisi finanziaria in corso, aiutando le banche a liberarsi degli asset a rischio accumulati nel corso della bolla immobiliare e che ora pesano e affondano i loro bilanci. Il Tesoro americano e la Fed annunciano di aver avviato trattative con i responsabili del Congresso su un "vasto piano" che dovrebbe riportare un po' di serenità sui mercati. Il piano punta - ha spiegato il segretario del Tesoro Henry Paulson - ad "attaccare il problema degli asset non liquidi nei bilanci delle banche, che sono alla radice delle tensioni attuali nelle nostre istituzioni finanziarie e sui mercati". Il piano richiederà un intervento legislativo. "Lavoriamo con il Congresso per risolvere questa crisi finanziaria e rimettere in moto la nostra economia", ha sottolineato il presidente della Fed Ben Bernanke, che con Paulson ha incontrato ieri alcuni rappresentanti del Congresso. Secondo quanto riferito dal presidente della commissione servizi finanziari della Camera, Barney Frank, il governo starebbe cercando di ottenere l'autorità per acquistare gli asset non liquidi. Il Congresso - ha precisato il presidente della commissione bancaria del Senato, Christopher Dodd, risponderà alla proposta del Tesoro "per contenere la crisi di Wall Street dopo aver ricevuto i dettagli, che probabilmente saranno diffusi nel corso del fine settimana". Secondo alcuni rumors, l'amministrazione americana starebbe valutando di riproporre alcune delle misure già adottate negli anni '80 per affrontare la crisi delle casse di risparmio. All'epoca venne creata una struttura, chiamata Resolution Trust Corporation (Rtc), che raccolse i titoli delle istituzioni fallite per poi venderli in modo ordinato. Nel fondo attualmente allo studio potrebbero essere congelati i titoli spazzatura, che vi rimarrebbero parcheggiati fino alla completa riabilitazione dei mercati, fino a quando cioé ci sarà ad accettarli nuovamente. Il fondo, che potrebbe essere totalmente gestito dal Governo oppure da un consorzio di banche, servirebbe così a pulire i bilanci ed evitare nuovi possibili crac. Se il piano Paulson si ispirasse al stesso modello di Rtc, di sicuro avrebbe un costo notevole: Rtc, ai tempi, dsi trovò a raccogliere titoli per 394 miliardi di dollari. Paulson e Bernanke "si preparano a lavorare per tutto il week-end con i responsabili del Congresso per mettere a punto una soluzione che consenta di andare avanti", riferiscono alcuni rappresentanti del Congresso. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

