
Accordo "di massima" raggiunto in Congresso sul piano di salvataggio del sistema finanziario. Lo ha annunciato il senatore democratico Chris Dodd che ha condotto i negoziati con la Casa Bianca. Il senatore Dodd, affiancato dal collega repubblicano Robert Bennett, ha auspicato che il Congresso possa votare "nei prossimi giorni" il piano disalvataggio limato nei negoziati. L'accordo, secondo il Wall Street Journal online, prevede che la prima tranche di aiuti pubblici destinati al superpiano per riassorbire la crisi dei mutui negli Usa sia di 250 miliardi di dollari. L'entità complessiva del superpiano elaborato dal segretario al Tesoro Henri Paulson e dal numero uno della Fed Ben Bernanke rimane di 700 miliardi di dollari. I democratici sono riusciti ad ottenere una divisione in più tranche, per non firmare quello che avevano definito "un assegno in bianco" al presidente George W. Bush, dato che il 4 novembre prossimo verrà eletto un nuovo presidente degli Stati Uniti, il democratico Barack Obama o il repubblicano John McCain. Secondo il Wsj online, i parlamentari hanno anche raggiunto un accordo per limitare i cosiddetti 'paracaduti d'orò , cioé le garanzie di alti proventi per i manager in qualsiasi situazione, oltre a decidere che i warrant si applicheranno a tutte le società. Non è invece passata la richiesta dei democratici di modificare le leggi sulla bancarotta per offrire una maggiore protezione alle potenziali vittime dei pignoramenti. ATS
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