
La Banca nazionale svizzera (BNS), in accordo con le altre principali banche centrali, sta effettuando interventi di finanziamento di mercato per alleviare gli effetti della crisi dei mutui. La BNS offrirà quotidianamente alle banche al massimo 10 miliardi di dollari a scadenza di un giorno (overnight). Queste "misure coordinate" puntano ad aumentare la liquidità sui mercati finanziari internazionali, ha indicato oggi la BNS. All'operazione partecipano anche la Banca centrale europea (BCE), la Federal Reserve americana e le banche centrali di Inghilterra, Giappone e Canada. La banca centrale elvetica ha annunciato che aumenterà i prestiti con una scadenza di 28 giorni da 6 a 8 miliardi di dollari e quelli con un termine di 84 giorni da 6 a 9 miliardi di dollari. Vista la situazione dei mercati, la BNS offirà liquidità "finché lo riterrà necessario". La Federal Reserve metterà a disposizione della BNS liquidità per un massimo di 27 miliardi di dollari nell'ambito di un accordo di "currecy swap", che permette alle banche centrali di prestarsi reciprocamente denaro a breve termine quando è necessario stabilizzare il sistema finanziario nei rispettivi Paesi. La Fed ha comunicato oggi che in totale immetterà liquidità per 180 miliardi di dollari nei mercati finanziari, mentre la Bce ha fatto sapere che sta offrendo alle banche 40 miliardi di dollari. La Fed ha preso analoghi accordi anche con la Banca del Giappone per un ammontare di 60 miliardi di dollari, con con la Banca d'Inghilterra (40 miliardi) e la Banca del Canada (10 miliardi). Questi accordi saranno in vigore fino al 30 gennaio 2009. Oggi la Banca del Giappone ha inoltre comunicato che intende tenere fermi allo 0,5% i tassi d'interesse al termine di una riunione straordinaria del board di politica monetaria. ATS
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