
È allarme sull'euro: a lanciarlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel, che parla di una situazione "eccezionalmente seria" per la moneta europea e manda a picco le quotazioni già deboli della divisa unica. "Non voglio dipingere una situazione drammatica, ma semplicemente dire che un anno fa non avremmo potuto immaginare il dibattito che c'è stato in primavera e le misure che abbiamo dovuto prendere", ha detto la Merkel parlando a Berlino. "Ci troviamo di fronte a una situazione eccezionalmente seria per quanto riguarda la situazione dell'euro". A farle eco è il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: "è in gioco l'euro", dice il ministro a un giorno di distanza dalle dichiarazioni rassicuranti del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet che ieri aveva detto l'esatto contrario: "non è in gioco l'euro". Le parole arrivate da Berlino sembrano mettere in dubbio la tenuta dei Sedici e si sommano all'incertezza politica in Irlanda, dove il governo che dovrebbe imporre l'austerity e presentare domani la finanziaria 2011, e che è impegnato nei negoziati con l'Ue e il Fmi per il prestito d'emergenza, barcolla sull'orlo delle dimissioni. E al mix micidiale si somma l'effetto-panico innescato stamani dallo scambio di fuoco fra le due Coree. Il risultato è che l'euro è precipitato di oltre due centesimi sotto gli 1,34 dollari, ai minimi da fine settembre. Euro giù anche sullo yen, a 111,30 da 113,55 di ieri. Ed è una giornata da dimenticare anche per le borse: le piazze europee segnano pesanti perdite, appesantite da Dublino, dove le banche protagoniste della crisi colano a picco: Bank of Ireland e Allied Irish sono arrivate a perdere circa il 20%. ATS
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