
Il Parlamento greco ha approvato questa notte la legge di bilancio per il 2014 che prevede misure di rigore e una contrazione della spesa pari a 3,1 miliardi di euro. La maggioranza conservatrice-socialista guidata da Antonis Samaras, che dispone di 154 voti su 300, ha ottenuto l'approvazione poco dopo l'annuncio dello slittamento a gennaio della troika internazionale e il congelamento di un prestito da 1 miliardo di euro. Il sì al bilancio 2014 è arrivato con 153 voti a favore e 142 voti contrari. A favore hanno votato i deputati di Nea Dimokratia (centro destra) e del Pasok (socialista). Poco prima la troika internazionale aveva rinviato a gennaio la missione in Grecia congelando un miliardo di euro di prestito. "Le discussioni tecniche continueranno ad Atene la prossima settimana e speriamo che i negoziatori possano recarsi nella capitale greca a gennaio, se le autorità avranno realizzato progressi nel campo delle riforme", ha detto Simon ÒConnor, portavoce del commissario agli Affari economici Olli Rehen.
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