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Economia
Crisi: Grecia; si inceppano negoziati su debito pubblico
Redazione
15 anni fa

Improvvisa e, soprattutto, inaspettata battuta d'arresto oggi nei negoziati fra Charles Dallara, presidente dell'Institute of International Finance (Iif, rappresentante dei creditori privati della Grecia) ed il governo di Atene sulle modalità di ristrutturazione del debito pubblico greco. Un intoppo che potrebbe mettere la Grecia a rischio default, secondo alcuni esperti. Da Parigi l'Iif ha annunciato che "sfortunatamente, nonostante gli sforzi della leadership greca", la proposta elaborata dal comitato di creditori e investitori privati "con una riduzione nominale senza precedenti del 50% dei bond sovrani greci" da loro detenuti, "non ha prodotto una risposta costruttiva e coerente da entrambe le parti". In queste circostanze, prosegue l'Iif, "le discussioni con la Grecia sono messe in pausa per una riflessione sui benefici di un approccio volontario". Da Londra - per il tramite del Financial Times online - sono subito arrivate notizie e commenti che parlano di "collasso" dei negoziati ma, secondo osservatori greci, si tratterebbe soltanto di tentativi di pressione su Atene attraverso media stranieri. Subito dopo l'annuncio dell'Iif la Tv privata Skay ha però annunciato che mercoledì prossimo, il 18 gennaio, è in calendario ad Atene un nuovo incontro tra Dallara ed il premier greco Lucas Papademos, con il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos. Nel pomeriggio si è svolto, ma è stato interrotto prima del previsto, il secondo e ritenuto "decisivo" incontro fra Papademos con Dallara sullo scambio (swap) dei titoli dello Stato greco nelle mani dei privati (private sector involvement, Psi) al quale era presente anche Venizelos. Ma qualcosa deve essere andato storto anche se, per ora, non è dato sapere con precisione che cosa. Tutto, però, lascerebbe pensare che il problema alla base della sospensione dei colloqui è stato un disaccordo sui tassi. "Le trattative sul Psi - scrive il quotidiano Kathimerini online - stanno attraversando un momento di estrema tensione. E le parti coinvolte dovranno comprendere la serietà della situazione per evitare il peggio". Secondo altre fonti, le trattative odierne sono state interrotte a causa di divergenze circa il tasso con cui sarà realizzato l'accordo. L'Iif, da parte sua, insiste su un tasso medio del 5% nel momento in cui la parte greca non è disposta di andare oltre il 4%. Mentre da Berlino, sempre secondo le stesse fonti, sembra che sia stato proposto un tasso addirittura inferiore al 3%. Motivo per il quale, scrive sempre Kathimerini citando altre fonti, il governo greco "starebbe vagliando l'ipotesi di avviare un'azione legale collettiva", ipotesi subito smentita dal portavoce del governo Pantelis Kapsis. La sospensione delle trattative è arrivata tanto più a sorpresa in quanto, proprio ieri, al termine del primo colloquio con Dallara, Venizelos aveva espresso la propria soddisfazione perché, come aveva affermato, "le trattative sono in dirittura d'arrivo" e si era detto "ottimista" circa il loro esito. Molto più cauto, invece, si era dimostrato Dallara il quale, sempre ieri sera, aveva reso noto che restavano "ancora irrisolti alcuni punti chiave" nel negoziato per chiudere l'accordo sullo swap del debito greco con i creditori privati su base volontaria ed aveva concluso affermando che il tempo stringeva. ATS

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