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Economia
Crisi: Grecia; incidenti, tre morti presso banca
Redazione
16 anni fa

Tre persone, due donne e un uomo, sono morte oggi in un attacco incendiario contro una banca al centro di Atene ai margini delle manifestazioni e dello sciopero generale contro il piano di austerità varato dal governo. L'incendio è stato provocato da un commando di quattro-cinque incappucciati, verosimilmente appartenenti al movimento anarchico, che hanno lanciato bombe molotov contro la sede della Marfin Egnatia Bank al piano terra di un edificio. Il fuoco, secondo testimoni oculari, ha subito distrutto la porta in legno dell'istituto di credito estendendosi agli appartamenti privati dei piani superiori. Tre persone sono rimaste intrappolate e sono morte per asfissia, mentre almeno una si è salvata lanciandosi dal balcone dell'appartamento. Tra le vittime, forse una donna incinta. Le morti sono avvenute durante una giornata caratterizzata dalla più grande manifestazione mai svoltasi in Grecia, secondo i sindacati, con la partecipazione di decine di migliaia di persone nel quadro dello sciopero generale contro il piano di austerità. Questo è stato deciso dal premier Giorgio Papandreou nell'ambito di un accordo con Ue e Fmi "per salvare il paese dalla bancarotta". Durante la grande manifestazione ad Atene scontri sono avvenuti tra gruppi di giovani e la polizia davanti al parlamento. E' stato sulla strada di ritorno della manifestazione, e dopo il suo passaggio, che è avvenuto l'attacco incendiario trasformatosi in trappola mortale. Incidenti sono segnalati anche a Salonicco e Patrasso dove si sono svolte grandi manifestazioni. L'eco degli incidenti è giunta in parlamento, dove domani è atteso il voto sul piano di austerità. I deputati hanno osservato un minuto di silenzio. ATS

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