
Come avevano minacciato da settimane, i marittimi greci hanno incrociato le braccia allo scoccare della passata mezzanotte e navi da carico e traghetti in Grecia resteranno ancorati nei porti per due giorni, rovinando così non solo le vacanze pasquali a migliaia di greci e turisti stranieri, ma infliggendo un duro colpo alle attività alberghiere e commerciali delle isole già provate dalla crisi economica. Il sindacato dei marittimi ellenici (Pno) ha deciso infatti, contro le richieste del governo e dei rappresentanti del settore turistico e alberghiero, di mettere in atto il preannunciato sciopero di 48 ore. I marittimi, che negli ultimi tempi hanno fatto numerosi scioperi, si oppongono alla decisione del governo di incorporare il loro Ente di Previdenza Sociale (Nat) al nuovo Ente Nazionale di Servizi Sanitari (Eopyy), creato proprio per unificare i vari enti e risparmiare sulle spese amministrative. Inoltre vogliono che l'Ufficio del Lavoro Marittimo non venga abolito come prevede una delle recenti leggi. Per ora nel porto di Pireo, il più grande della Grecia la situazione è tranquilla. ATS
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