
L'economia giapponese attraversa la "peggiore crisi" dalla fine della Seconda guerra mondiale. E' il commento di Kaoru Yosano, ministro per le Politiche economiche e fiscali, in relazione al crollo annuo del 12,7% (-3,3% congiunturale) del Pil nipponico nel quarto trimestre 2008. Il Pil giapponese ha segnato un calo dello 0,7% nell'anno solare 2008 (quello fiscale si chiude a marzo 2009), risultando negativo per la prima volta in 9 anni. Il dato, in base a quanto comunicato dall'ufficio di gabinetto, è stato in gran parte determinato dalla pessima performance del quarto trimestre: l'export è crollato sui tre mesi precedenti del 13,9% e l'import è salito del 2,9%. La domanda interna ha spinto verso il basso il Pil dello 0,3% in termini reali, mentre quella esterna ha pesato per un -3%. La spesa dei consumatori, che vale il 55% circa della composizione del prodotto interno lordo, ha riportato un calo dello 0,4%. Le spese aziendali in conto capitale sono diminuite del 5,3%, mentre gli investimenti pubblici si sono contratti dello 0,6%. In termini nominali, al lordo delle correzioni dovute alle variazioni dei prezzi, l'economia giapponese si è contratta dell'1,7% a ottobre-dicembre sul trimestre precedente e del 6,6% su base annua. Il deflatore del Pil, indicatore chiave per l'inflazione, è salito dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2007, per la prima volta in circa 11 anni. ATS
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