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Economia
Crisi: Germania; 2009 calo record pil, ma ripresa vicina
Redazione
18 anni fa

La Germania registrerà nel 2009 la più grande recessione del Dopoguerra, ma la congiuntura dovrebbe migliorare già nella seconda metà dell'anno, anche se - nel complesso - nei prossimi 12 mesi centinaia di migliaia di tedeschi perderanno il posto di lavoro. È il quadro tracciato oggi dal ministro dell'economia tedesco, Michael Glos (Csu), in occasione della presentazione delle previsioni per il 2009, che stimano il calo del prodotto interno lordo (Pil) al 2,25% contro un +1,3% nel 2008. "Quest'anno - ha detto -, l'economia tedesca affronterà le più grandi sfide dalla riunificazione" del 1990. L'economia del paese è in recessione dal terzo trimestre 2008 e gli effetti si fanno già sentire. Proprio ieri, il colosso della grande distribuzione, Metro, ha annunciato un profondo piano di ristrutturazione che potrebbe portare al taglio di 15mila posti di lavoro nei prossimi tre anni, mentre le case automobilistiche Bmw e Vw hanno preannunciato una riduzione dell'orario di lavoro per decine di migliaia di dipendenti. Ma i primi segnali di ripresa, secondo Glos, non si faranno attendere: "vediamo una svolta verso un miglioramento nella seconda metà dell'anno", ha commentato il ministro, il quale non ha nascosto allo stesso tempo le conseguenze che la recessione avrà sul mercato del lavoro. Nel 2009, ha detto, il numero dei disoccupati aumenterà con tutta probabilità di 500'000 unità a 3,5 milioni di persone, con un conseguente calo del numero degli occupati sotto la soglia delle 40 milioni di unità. Un andamento, questo, che dovrebbe spingere il tasso di disoccupazione dal 7,8% all'8,4%. La prevista ripresa, sia pur timida, della seconda metà di quest'anno, dovrebbe acquistare forza nel 2010 secondo il governo anche grazie alle misure anti-crisi - per complessivi 80 miliardi di euro circa - varate finora da Berlino. Da parte sua, Glos non si aspetta cambiamenti di rilievo al secondo pacchetto economico (da 50 miliardi di euro), sottolineando che le misure dovrebbero essere approvate al Bundestag e al Bundesrat entro la metà di febbraio. ATS

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