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Economia
Crisi: G4; Merkel preme per regole mercati finanziari
Redazione
18 anni fa

Regole più complete per i mercati finanziari internazionali, piena disponibilità a contribuire a un eventuale rafforzamento del Fondo monetario internazionale (Fmi) e grande volontà di arrivare al G20 con una strategia comune per uscire dalla crisi: Berlino è pronta a ospitare il G4 di domani, che proietterà di nuovo sul palcoscenico internazionale una cancelliera Angela Merkel criticata negli ultimi tempi per la sua inerzia di fronte alla più grande recessione dal dopoguerra. Si tratta di un appuntamento importante per la leader conservatrice (Cdu) della Grande Coalizione. Un vertice voluto proprio dalla Merkel in vista delle elezioni politiche di settembre per riacquistare, secondo alcuni osservatori, un ruolo di leadership nel complesso gioco di squadra con cui il Vecchio Continente cercherà di portare a Londra - il 2 aprile - una "posizione europea". Saranno presenti, oltre al gruppo Germania, Italia, Francia e Regno Unito, i leader di Spagna e Olanda nonché la Repubblica Ceca - nella sua veste di presidente di turno dell'Ue - il presidente della Banca centrale europea, quello dell'Eurogruppo e quello della Commissione europea. Oggi, nel corso del suo messaggio video settimanale, la Merkel ha sottolineato l'importanza di un completamento e rafforzamento delle regole per i mercati finanziari, uno dei temi che stanno più a cuore al governo, condiviso peraltro anche da Parigi. In futuro, non dovranno esserci più "punti neri" nella normativa internazionale sui prodotti finanziari, ha detto la cancelliera, sottolineando la necessità di tracciare un sorta di "atlante dei rischi", in modo da intervenire con maggiore rapidità ed efficacia in caso di pericolo. Il vertice, ha proseguito, servirà a "prendere decisioni su alcune previste misure, in modo da arrivare a Londra uniti e con un programma ambizioso". La Merkel è tornata così sul tema del regolamento dei mercati, sottolineando che il gruppo dei paesi più industrializzati lavorerà "a pieno ritmo" per attuare il piano concordato in novembre a Washington. In sintonia con Berlino, anche Parigi ha insistito oggi su questo tema. Rispondendo alle domande dei giornalisti al Salone dell'agricoltura nella capitale, il presidente Nicolas Sarkozy ha detto che si aspetta "vere risposte e una posizione comune" dei paesi europei del G20 sulla regolamentazione dei mercati finanziari e non un "compromesso al ribasso". Sarkozy non ha dubbi: "la violenza e la profondità della crisi ci impongono cambiamenti profondi, bisogna rifondare il capitalismo, bisogna moralizzarlo - ha commentato -. La Francia si aspetta dunque delle vere risposte ad una crisi estremamente profonda e spingerà l'Europa ad essere ambiziosa nella risposta, che non deve essere di circostanza". Domani verrà ribadito inoltre il "no" al protezionismo, come ha già sottolineato anche il premier britannico Gordon Brown durante il suo incontro di questa settimana a Roma con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, confermando allo stesso tempo la necessità di stimolare l'economia mondiale, rilanciare il credito e riformare le istituzioni finanziarie internazionali. Da parte sua, sempre questa settimana, la Merkel ha sottolineato la volontà della Germania di contribuire, se la situazione lo renderà necessario, a un rafforzamento dell'Fmi. Il riferimento è ai paesi dell'Europa centrale e orientale, ma il suo ministro delle finanze - Peer Steinbrück (Spd), il quale sarà presente domani - ha tenuto a precisare che i paesi europei dovranno essere pronti anche ad aiutare quegli stati dell'euro zona che dovessero trovarsi in difficoltà. Tanto che, come ha commentato ieri il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier (Spd), in Europa, il "processo di riflessione" sulla possibilità di aiutare i paesi che dovessero trovarsi in stato di "insolvenza" è già cominciato. Quest'ultimo tema, secondo un portavoce del governo, non è all'ordine del giorno di domani, ma potrebbe essere discusso a margine del vertice. ATS

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