
L'ex presidente della direzione del Credit Suisse Oswald Grübel paragona l'attuale crisi sui mercati finanziari con la crisi cubana dei missili, scoppiata nel 1962 in piena Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. "Allora il mondo ha sfiorato per un pelo una guerra atomica, ora ha scampato per un soffio un collasso del sistema", sostiene Grübel. "Basta una banca per far crollare l'intero sistema", ha detto l'ex Ceo del Credit Suisse in un'intervista pubblicata oggi dal "SonntagsBlick". Al proposito ha citato la vendita di Bear Stearns a Jp Morgan col sostegno dalla banca centrale statunitense (Fed): in caso di fallimento della banca d'investimenti, la situazione non sarebbe più stata sotto controllo e l'attività bancaria sarebbe rimasta paralizzata, ha detto Grübel. L'ex Ceo del Credit Suisse ritiene ora che la crisi finanziaria avrà grosse ripercussioni sull'economia. Nell'ottobre dello scorso anno era ancora dell'avviso che la crisi sui mercati finanziari non avrebbe avuto effetti sensibili sull'economia reale, tranne negli Stati Uniti. "In futuro - ha detto - in tutto il mondo le banche concederanno meno crediti. E ciò nei prossimi anni rallenterà fortemente la crescita economica". Secondo Grübel, dalla crisi bisogna dunque trarre i debiti insegnamenti: in particolare, le autorità di sorveglianza e le banche centrali dovrebbero impiegare più specialisti in grado di capire i mercati e i rischi assunti dalle banche. ATS
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