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Economia
Crisi economica accentua pratiche illecite, studio
Redazione
17 anni fa

Durante l'attuale recessione economica rischiano di prosperare un po' in tutta Europa le pratiche illecite: è quanto emerge da uno studio pubblicato oggi, secondo cui in Svizzera un dipendente su cinque non disdegnerebbe il ricorso a una bustarella per concludere un affare. Per sopravvivere alla crisi economica, il 2% degli intervistati elvetici afferma inoltre che è giustificato manipolare i dati contabili, indica lo studio della società di consulenza Ernst & Young. Rispetto ai colleghi europei, gli svizzeri si comportano un po' meglio: in Europa è il 25% degli interpellati a ritenere accettabili le bustarelle e l'8% a non condannare le manipolazioni contabili. Nel complesso i dati sono preoccupanti, sottolineano gli autori dello studio: la metà degli intervistati europei e il 40% di quelli svizzeri giudicano accettabili una o più pratiche discutibili. E le prospettive future sono ancora peggiori, stando ad oltre la metà dei partecipanti al sondaggio. Michael Faske di Ernst & Young constata quindi "una tolleranza deludente e spaventosa per i comportamenti immorali". Tale fenomeno sarebbe maggiormente presente tra i vertici delle imprese che tra i dipendenti. Nel contesto attuale i manager subiscono infatti una pressione estrema e si sentono obbligati a raggiungere gli obiettivi finanziari, commenta Faske. D'altro canto - aggiunge - in periodi di vacche magre è però anche più facile scoprire gli atti illeciti, dato che i flussi di denaro sono minori. Al sondaggio realizzato in febbraio hanno partecipato 2'246 persone che lavorano per grosse società provenienti da 22 paesi europei. In Svizzera sono state intervistate 101 persone. ATS

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