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Economia
Crisi: crescono disoccupati in Ue-16, 13 mio. a febbraio
Redazione
17 anni fa

Nuovo aumento della disoccupazione nella zona euro, il cui tasso sale per l'undicesimo mese consecutivo e, a febbraio 2009, raggiunge quota 8,5%. Secondo i dati di Eurostat, l'ufficio di statistica della Ue, il mese di febbraio ha aggiunto 319.000 disoccupati in Eurolandia che ha raggiunto così i 13,486 milioni di senza lavoro, il tasso più alto dal maggio 2006. Stessa dinamica anche nella Ue-27, dove il tasso di disoccupazione a febbraio 2009 è stato del 7,9%, vale a dire 478.000 disoccupati in più su gennaio, che portano il numero dei non occupati nei 27 a 19,156 milioni. Nel febbraio 2008 il tasso era al 6,8%: in un anno alla Ue si sono aggiunti 3,019 milioni di disoccupati e nella zona euro 2,125 milioni. Tra i Paesi più colpiti dalla carenza di lavoro la Spagna (15,5%), Lettonia (14,4%), Lituania (13,7%) e Irlanda (10%), gli stessi che hanno registrato anche l'incremento più forte del tasso di disoccupazione che in un anno è aumentato, rispettivamente, del 6%, 8%, 9% e 6,8%. Mentre i meno toccati dalla crisi dell'occupazione sono Olanda (2,7%), Austria e Cipro (4,5%). Tra febbraio 2008 e febbraio 2009 nella zona euro la disoccupazione maschile è passata dal 6,5% al 8,1%, mentre quella femminile è salita dall'8,2% all'8,9%. Nell'Ue a 27 invece, gli uomini senza lavoro sono passati da 6,2% a 7,8%, e le donne da 7,4% a 8%. Per gli economisti è preoccupante il costante deteriorarsi della situazione occupazionale, perché gli ultimi sei mesi hanno prodotto la maggior parte dei 2 milioni di disoccupati dell'ultimo anno. E per i sindacati europei si va verso tempi peggiori: secondo la loro stima di marzo, a fine 2009 la disoccupazione in Europa si avvia a superare il 10%, col rischio di arrivare a 7-8 milioni di disoccupati in più. ATS

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