
Boeing taglia 10'000 posti lavoro. Lo ha annunciato la stessa società, che ha chiuso il quarto trimestre con vendite per 12,7 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 17,5 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. I tagli annunciati oggi, che rappresentano circa il 6% della forza lavoro totale di Boeing, comprendono anche i 4.500 licenziamenti già annunciati all'inizio del mese. Il colosso americano sta fronteggiando una probabile crescita delle cancellazioni o dei rinvii degli ordinativi, soprattutto a causa del calo della domanda delle compagnie aeree, a loro volta alle prese con una flessione del traffico passeggeri. Circa un terzo delle compagnie aeree di tutto il mondo, riporta Bloomberg citando un sondaggio di Ubs, preferirebbe rimandare le consegne al prossimo anno; un'enorme crescita rispetto al dato dell'8% di solo tre mesi fa. Boeing ha consegnato nel trimestre 50 velivoli, ben 70 in meno di quanto stimato in precedenza, con un'incidenza sui ricavi per 4,3 miliardi di dollari. In questo modo si è ulteriormente allargato il gap con Airbus, il principale rivale nella produzione di velivoli. Non va certo meglio sul fronte dei risultati: i ricavi sono diminuiti del 27% a 12,68 miliardi di dollari, in gran parte a causa degli scioperi che si sono susseguiti ai principali stabilimenti del gruppo poco prima della fine dell'anno. Sempre nel quarto trimestre, inoltre, Boeing ha riportato una perdita netta di 56 milioni di dollari, rispetto all'utile di 1,03 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Alla luce di questi dati, Boeing ha tagliato le stime sugli utili per il 2009 ed ha preferito evitare previsioni per il 2010. ATS
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