
Il ministro britannico alle Attività produttive, Peter Mandelson, ha annunciato alla Camera dei Lord l'intervento governativo a sostegno dell'industria automobilistica nazionale, colpita da un drastico calo delle vendite generato dalla stretta creditizia: un piano di garanzie ai prestiti delle aziende per 2,3 miliardi di sterline (circa 3,70 miliardi di franchi). Di questi, 1,3 miliardi garantiranno prestiti dalla Banca di investimento europea. L'altro miliardo servirà a sostenere investimenti volti alla creazione di veicoli 'verdi'. Nel suo intervento, Mandelson ha sottolineato che il pacchetto "non è un salvataggio", e che l'industria britannica dell'auto, che si trova "sulla prima linea della crisi, è quella che è caduta più in fretta e più in basso di qualsiasi altro settore dopo l'estate...ma non è un'anatra zoppa". L'aiuto governativo, ha aggiunto, servirà a "reinventare questa industria, in vista di un futuro a basse emissioni di anidride carbonica". Mandelson ha spiegato la scelta di intervenire a sostegno del settore osservando che l'industria automobilistica è vitale per l'economia nazionale, e in molte regioni del paese è il cuore delle attività produttive. L'opposizione conservatrice ha immediatamente criticato il piano, definendolo insufficiente a sostenere il settore in crisi. "Mi sembra una birra piccola, in confronto a quanto era stato anticipato nel weekend. Le garanzie ai prestiti erano già state annunciate lo scorso anno", ha commentato in aula Ken Clarke, ministro ombra per le attività produttive dei Conservatori. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

