
"Il 2009 non sarà un buon anno per l'economia mondiale, anche se vediamo un possibile recupero all'inizio del 2010". Lo afferma il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), Dominique Strauss-Khan, avvertendo che le prospettive economiche sono peggiorate più del previsto non solo negli Stati Uniti e in Europa, ma anche nei principali mercati emergenti quali Cina, India e Brasile. Per affrontare la crisi "numerosi governi hanno annunciato piani di stimolo" ma quanto fatto finora "non è ancora abbastanza", ha affermato Strauss-Khan, sottolineando come "soprattutto l'Europa è ancora indietro nelle misure da prendere. C'è bisogno di fare di più sul fronte della spesa pubblica perché l'economia reagisce più velocemente a un aumento della spesa piuttosto che a un taglio delle tasse". Il direttore generale dell'Fmi ha detto ancora che il collasso totale del sistema finanziario mondiale, al quale si era vicini in settembre, "è stato evitato grazie agli interventi coordinati delle banche centrali" in ottobre.Strauss-Kahn mette però in guardia sulla possibilità che si verifichino disordini sociali in alcuni dei paesi più colpiti dalla crisi e aggiunge poi che l'elenco dei paesi destinati a chiedere aiuto all'istituto potrebbe allungarsi a breve e includere non solo paesi dell'Europa dell'Est ma anche dell'America Latina. La ricetta dell'Fmi per rilanciare l'economia mondiale - ricorda Strauss-Khan - include: "le azioni già prese da diversi governi per stabilizzare i mercati finanziari; gli stimoli fiscali basati su un mix di aumento della spesa e taglio delle tasse; sostegno alla liquidità delle economie emergenti; aiuto ai paesi a basso reddito". "Anche se la crisi è iniziata negli Stati Uniti, il recente rafforzamento del dollaro mostra come il mondo abbia ancora fiducia nell'economia americana", ha osservato Strauss-Khan ritenendo attualmente adeguate le risorse a disposizione dell'Fmi per fronteggiare la crisi. Se però la situazione dovesse ulteriormente deteriorarsi, "fra sei mesi avremo bisogno di altri soldi". ATS
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