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Economia
Crescita economica: UBS corregge al ribasso previsioni
Redazione
18 anni fa

L'UBS ha riveduto al ribasso le previsioni di crescita per l'economia svizzera: il prodotto interno lordo salirà in termini reali dell'1,9% quest'anno e dell'1,0% nel 2009, affermano gli specialisti della banca. Finora era attesa una progressione rispettivamente del 2,3 e dell'1,4%. L'economia elvetica è ancora relativamente robusta, ma i segnali di un sensibile rallentamento della congiuntura si stanno moltiplicando, si legge in un comunicato odierno. Nel secondo trimestre la Svizzera è riuscita ad evitare l'evoluzione degli Stati vicini, che hanno subito una flessione tra aprile e giugno. L'attesa debolezza della congiuntura mondiale e il prezzo del petrolio, ancora ad alti livelli malgrado il recente calo, avranno però un impatto negativo sull'economia del paese già nel secondo semestre, preconizza l'UBS. Parallelamente al previsto rallentamento della congiuntura, l'inflazione dovrebbe indebolirsi nei prossimi mesi. D'altro canto gran parte del rincaro degli ultimi mesi è stato causato dalla volatilità dei prezzi dell'energia. Tale effetto dovrebbe attenuarsi entro la fine dell'anno. Gli esperti della banca prevedono un calo del tasso di inflazione all'1,4% nel 2009, rispetto al 2,6% pronosticato per quest'anno. Tale andamento dovrebbe fornire alla Banca nazionale svizzera (BNS) il margine di manovra necessario per ridurre i tassi di interesse a sostegno della congiuntura. Gli specialisti dell'UBS da parte della BNS si attendono due ritocchi verso il basso di un quarto di punto ciascuno nei mesi di marzo e giugno 2009. Più in dettaglio l'UBS si attende un aumento della domanda di consumo delle economie domestiche dell'1,9% nel 2008 e dell'1,4% nel 2009, contro il +2,1% del 2007. Brusca frenata per gli investimenti in beni strumentali: stando agli esperti essi cresceranno dell'1% quest'anno e si ridurranno dello 0,3% l'anno prossimo, contro un ritmo di espansione del 10,9% l'anno passato. Per le costruzioni è previsto un calo dell'1,8% nel 2008 e un lieve aumento dello 0,2% nel 2009 (2007: -1,5%). L'export, pur a ritmi più contenuti, dovrebbe progredire anche quest'anno (+2,9%), mentre nel 2009 segnerà il passo (-0,4%). Nel 2007 era salito del 9,5%. Il tasso di disoccupazione passerà dal 2,8% del 2007 al 2,5% nel 2008 per ritornare al 2,8% nel 2009. Ieri la Segreteria di Stato dell'economia ha annunciato che il PIL svizzero è progredito dello 0,4% nel secondo trimestre 2008 rispetto ai tre mesi precedenti. Su base annua l'incremento è risultato del 2,3%. Nel 2007 il ritmo d'espansione aveva raggiunto il 3,3%. ATS

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