
Credit Suisse Group ha fatto segnare un calo dell'utile netto dell'11 % nel terzo trimestre dell'anno a 1,3 miliardi di franchi: un risultato superiore alle attese. Il numero due bancario elvetico ha dunque superato meglio la crisi ipotecaria negli Stati Uniti del concorrente UBS, che nello stesso periodo ha registrato perdite. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2007, CS Group ha ottenuto un utile di 7,2 miliardi di franchi, in progresione del 9 % rispetto allo stesso periodo del 2006, ha indicato oggi l'istituto di credito. Tenendo conto esclusivamente delle attività svolte, la progressione è persino del 27 %. La miglior tenuta di CS Group nei confronti della crisi negli Stati Uniti era attesa. La banca ha comunque subito un calo dell'utile netto in un anno del 31 % a 1,302 miliardi di franchi. La diminuzione riflette essenzialmente la contrazione del risultato, prima della deduzione delle imposte, dell'unità di banca d'investimento (Investment Banking) che è passato da 758 milioni a sei milioni di franchi nel periodo considerato. La crisi sul mercato Usa ha avuto un impatto in particolare sui titoli a reddito fisso. Gli analisti si aspettavano un utile netto per il terzo trimestre di 1,268 miliardi di franchi. Alla fine di settembre il patrimonio in gestione ammontava a 1571,3 miliardi di franchi, pari ad un aumento del 9 % rispetto a un anno prima. Rispetto al secondo trimestre il patrimonio gestito è però diminuito del 3,5 %. ATS
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