
Grazie ai migliori risultati nell'investment banking, nel primo trimestre del 2011 Credit Suisse ha realizzato un utile netto in crescita del 35% a 1,1 miliardi di franchi rispetto al trimestre precedente e in linea con le attese degli analisti. La performance risulta tuttavia in calo del 45% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ha comunicato oggi la stessa banca. Nel periodo in rassegna l'afflusso netto di nuovi fondi è ammontato a 19,1 miliardi di franchi, un anno prima era di 26 miliardi di franchi e nel quarto trimestre del 2010 di 13,9 miliardi. Nell'investment banking l'utile ante imposte ha raggiunto 1,34 miliardi di franchi, il 25% in meno rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, ma in deciso aumento rispetto ai 558 milioni degli ultimi tre mesi dell'anno scorso. A fine marzo la banca complessivamente aveva in gestione patrimoni pari a 1282 miliardi di franchi, in crescita del 2,3% rispetto a fine dicembre. Il Private Banking, segmento che comprende le unità Wealth Management Clients e Corporate & Institutional Clients, ha conseguito un risultato pre tasse di 855 milioni, in calo del 4% sui primi tre mesi del 2010. Rispetto al quarto trimestre 2010 risulta una lieve crescita (+4%). Nel segmento Asset Management l'utile ante imposte si è attestato a 172 milioni (+4% rispetto al 1. trimestre 2010, -4% rispetto al 4. trimestre). Nella nota, il Ceo Brady Dougan sottolinea che la banca ha ancora una volta dimostrato che il suo modello di business "genera utili stabili e di alta qualità".
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