
Sta assumendo ormai i contorni del crollo l'andamento di Credit Suisse in borsa: in mattinata il titolo della grande banca è arrivato a perdere fino al 16% sulla scia delle comunicazioni odierne, che fanno stato fra l'altro di un vasto aumento di capitale.
Performance al -46%
Poco dopo le 11.00 la perdita si attestava al 14%, con il valore che veniva scambiato a circa 4,10 franchi. Lo scorso 3 ottobre era stato registrato il minimo assoluto (di giornata) a 3,52 franchi, mentre il massimo del 2022 risale al 25 febbraio, quando erano stati toccati 13,50 franchi. Dall'inizio dell'anno la performance di CS è ampiamente negativa, pari al -46%. Allargando lo sguardo in prospettiva storica, va detto che l'azione aveva raggiunto un massimo di 96,50 franchi nell'agosto del 2000. Era poi seguita una sensibile contrazione sino a 19,10 franchi nel 2003, poi un nuovo balzo a 96,00 franchi nel 2007, immediatamente prima della crisi finanziaria. Da allora il titolo si è incamminato in una valle di lacrime, con una tendenza pressoché costante al calo. Nel 2015 il corso massimo ha sfiorato 29 franchi; poi 18 franchi nel 2018, 14 franchi nel 2020, 13 nel 2021. Il resto è storia recente.

