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Economia
Credit Suisse taglia altri 500 posti nell'investment banking
Redazione
18 anni fa

Toccato pesantemente dalla crisi dei mutui negli Stati Uniti, il Credit Suisse ha annunciato che taglierà altri 500 posti di lavoro nelle divisioni dell'investment banking e del supporto amministrativo. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg - che riporta le dichiarazioni del portavoce della banca a New York, Bruce Corwin - spiegando che la decisione è stata presa alla luce del ridimensionamento della domanda di servizi della banca da parte della clientela. I nuovi tagli si aggiungono alla soppressione di 500 impieghi annunciata in gennaio, ha dichiarato all'ATS il portavoce della seconda banca svizzera Marc Dosch confermando la notizia dell'agenzia Bloomberg. Già lo scorso autunno erano stati cancellati 320 posti. In totale vanno quindi persi nell'investment banking 1320 impieghi. Interessati non sono solo i bancari ma anche dipendenti nel settore amministrativo, ha detto Dosch. La maggioranza dei tagli avverrà al di fuori della Svizzera. Il portavoce non ha voluto indicare quanti posti saranno soppressi entro i confini elvetici. Al contempo il Credit Suisse crea impieghi in nuovi settori in crescita. La banca intende assumere nei prossimi tre anni nella gestione patrimoniale 1000 consulenti per clienti facoltosi, ha aggiunto Dosch. Attualmente l'istituto ha 600 posti vacanti in Svizzera. Anche nell'investment banking vi sono settori in espansione: di recente il Credit Suisse ha impiegato diversi trader di materie prime, ha aggiunto il portavoce. ATS

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