
La giustizia americana di New York sta indagando nei confronti di nove banche europee - fra loro vi sarebbe anche Credit Suisse - sospettate di aver effettuato transazioni con paesi, come Iran e Sudan, colpiti dalle sanzioni imposte dal governo di Washington. In tal modo operatori presenti in questi stati sarebbero riusciti ad acquistare armi negli Usa. In quest'ambito l'istituto britannico Bank Lloyds TSB è stato multato per 350 milioni di dollari (oltre 380 milioni di franchi), ha indicato il procuratore distrettuale di New York Robert Morgenthau, secondo quando riportato oggi dal "Finanicial Times". Contattata dall'ATS, una portavoce di Credit Suisse non ha confermato direttamente che la banca è coinvolta nell'inchiesta, limitandosi a riferire che dal 2007 l'istituto sta svolgendo un'indagine interna su determinati pagamenti in dollari cui hanno preso parte "nazioni, persone o entità potenzialmente colpite da sanzioni". ATS
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