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Economia
Credit Suisse: politica di assunzioni, multa di 47 milioni in Usa
Redazione
8 anni fa

Credit Suisse ancora sanzionata negli Usa: la filiale di Hong Kong della banca elvetica dovrà versare una multa di 47 milioni di dollari per mettere fine a una vertenza sulle pratiche di assunzione del personale nell'area asiatica e del Pacifico fra il 2007 e il 2013. L'istituto ha trovato un accordo in tal senso con il Dipartimento di giustizia americano (DoJ), ha indicato Credit Suisse. A partire dal 2013 la società ha preso delle misure per migliorare i controlli e per garantire pratiche commerciali corrette. La sanzione era sostanzialmente prevista e non avrà un impatto sui risultati del secondo trimestre, che saranno comunicati il 31 luglio. Contattato dall'agenzia Awp, una portavoce non ha voluto fornire ulteriori dettagli sulla vicenda. È comunque noto che nel 2013 il DoJ aveva lanciato indagini nei confronti di diverse banche relative all'assunzione presso gli istituti di figli di importanti personalità cinesi. Le autorità americane sospettano che questi giovani (i cosiddetti "principi ereditieri") siano stati arruolati presso le banche con lo scopo di ottenere lucrativi mandati o per assicurarsi le relazioni necessarie per prosperare sul mercato.

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