
Credit Suisse pagherà almeno 400 milioni di dollari per chiudere la vertenza che l'opponeva ai creditori di National Century Financial Enterprises (NCFE), una società fallita nel 2002 che offriva prestazioni in ambito sanitario. Lo ha indicato alla Reuters l'avvocata Kathy Patrick, dello studio legale Gibbs & Burns, che rappresenta un gruppo di investitori comprendente fra l'altro lo stato dell'Arizona e la Pimco, società di gestione patrimoniale dell'assicuratore tedesco Allianz. La banca aveva reso noto ieri il raggiunto accordo, affermando che l'intesa avrebbe inciso sui conti 2012 nella misura di 134 milioni. L'istituto non ha oggi voluto prendere posizione sulla cifra di 400 milioni. Appare possibile che per coprire la totalità dei costi sia stato sciolto un accantonamento, ma anche questo non viene confermato. ATS
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