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Economia
Credit Suisse: continuerà a ridurre i costi, secondo Ceo
Redazione
14 anni fa

Il Credit Suisse proseguirà sulla via della compressione dei costi, secondo Brady Dougan. In una conferenza stampa tenuta oggi a Ginevra, il Ceo della seconda banca elvetica ha confermato le drastiche ristrutturazioni in corso, ritenute necessarie per affrontare i nuovi regolamenti delle attività bancarie. Il settore - ha rilevato - si sta trasformando radicalmente. "È un nuovo mondo rispetto a cinque anni fa", ha affermato Dougan, aggiungendo di essere più ottimista circa il futuro, una volta superata la fase di adeguamento. "Di fronte a cambiamenti spettacolari, è necessario seguire una strategia aggressiva", ha dichiarato il presidente della direzione. La banca ha rafforzato nettamente i fondi propri. Il Credit Suisse applicherà le regole di Basilea III dal primo gennaio 2013, ha affermato il manager. Il 20 novembre il gruppo ha annunciato la riunione delle divisione di gestione patrimoniale con quella competente per la clientela istituzionale. Il Ceo si attende da tale riorganizzazione nuove sinergie e miglioramenti per la clientela. Il trasferimento di alcune attività verso paesi a costi inferiori permetterà di realizzare economie supplementari, ha rilevato Dougan, citando l'esempio del centro di eccellenza informatica creato in Polonia, dove sono occupate 1500 persone. A fine ottobre il responsabile delle finanze David Mathers aveva spiegato che l'anno prossimo i costi della banca saranno ridotti di 3 miliardi rispetto a quelli del 2011, cui si aggiungeranno ulteriori risparmi di mezzo miliardo sia nel 2014 sia nel 2015. Un obiettivo che potrà essere raggiunto solo cancellando ulteriormente impieghi: né Dougan né Mathers avevano però voluto avanzare cifre al riguardo. Il 9 novembre il gruppo aveva annunciato il taglio di 300 posti in Svizzera nell'ambito della semplificazione delle strutture dirigenziali. Già l'anno scorso il Credit Suisse aveva annunciato la cancellazione di diverse migliaia di impieghi, il primo massiccio intervento sull'organico dopo lo scoppio della crisi finanziaria. A fine settembre la banca aveva in organico 48'400 dipendenti, i due quinti dei quali in Svizzera, contro oltre 50'000 a fine 2010. ATS

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