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Economia
Credit Suisse: affari svizzeri, una gallina dalle uova d'oro
Redazione
10 anni fa

Per anni il mercato domestico deve essersi sentito come il brutto anatroccolo dalle grandi banche svizzere: preferendo avere a che fare con i grandi di Wall Street, i top manager hanno trattato con sufficienza gli affari riguardanti la classe media elvetica. Ma con la crisi finanziaria il settore è diventato - più che un cigno - una gallina dalle uova d'oro. E ora Credit Suisse vuole realizzare i guadagni. Con l'avvio operativo della filiale elvetica Credit Suisse (Svizzera) i preparativi per il più importante sbarco in Borsa da almeno dieci anni nella Confederazione entrano nella fase più calda, spiega l'agenzia Reuters in un'analisi odierna. Il CEO di CS Tidjane Thiam intende ridurre il comparto investment banking del secondo istituto elvetico, puntando sui segmenti più stabili. Tra questi vi sono gli affari in Svizzera, che secondo il dirigente franco-ivoriano meritano di essere costituiti in un'unità a sé stante. Per questo la filiale si è procurata la licenza bancaria, ha rilevato 1,4 milioni di clienti dalla casa madre e oggi è entrata pienamente in funzione. "La costruzione di un'entità giuridica è una condizione per l'entrata in Borsa", ha spiegato Frank Schubert. Stando alla Reuters a meno di scossoni sul mercato l'azienda dovrebbe essere quotata nella seconda metà del 2017. Con l'operazione Thiam vuole far aumentare anche il corso dell'azione del gruppo. Ma secondo molti esperti in primo piano vi è una considerazione diversa: l'istituto mira a migliorare il suo bilancio ricorrendo a denaro fresco senza dover passare attraverso un aumento di capitale inviso agli investitori. Con la parziale entrata in Borsa Credit Suisse vuole raccogliere da 2 a 4 miliardi di franchi. Le stime sul valore del totale dell'attività della banca nei 26 cantoni variano da 12 a 20 miliardi. Questo mentre l'intero gruppo in Borsa ha un "peso" di solo circa 30 miliardi. Chi analizza le cifre comprende anche perché: il 60% dell'utile ante imposte realizzato nei primi nove mesi dell'anno è stato generato dalla divisione Swiss Universal Bank, che corrisponde in gran parte alla nuova entità. L'investment banking e le attività con la clientela privata facoltosa non hanno per contro brillato.

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