
Utile netto in aumento del 50% a 3,516 miliardi di euro nel 2015 per Credit Agricole SA. La banca beneficia in particolare di un forte miglioramento dell'apporto delle partecipazioni, più che triplicato rispetto al 2014, su cui aveva pesato la perdita sulla quota nell'istituto portoghese Banco Espirito Santo. Il margine di intermediazione è aumentato dell'8,5%, a 17,194 miliardi di euro, e il risultato operativo lordo del 17,8% a 5,611 miliardi, nonostante un aumento dei costi del 4,5%, legato in particolare ad effetti di cambio negativi e al al contributo al fondo unico di risoluzione europeo. Cresce anche il costo del rischio, del 4,1%, a causa di "accantonamenti giuridici significativi", per 700 milioni di euro equamente suddivisi tra secondo e quarto trimestre. Sul fronte della capitalizzazione, Credit Agricole SA registra al 31 dicembre 2015 un Common equity tier 1 al 10,7%, e un tasso di leva al 4,6%. Per l'esercizio appena concluso, il gruppo proporrà un dividendo da 60 centesimi per azione, contro 35 l'anno scorso, aumentando il suo tasso di distribuzione dal 43% al 50%.
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