
Il fallimento della banca d'affari statunitense Lehman Brothers affonda le borse mondiali. Al termine di un lungo lunedì nero Wall Street ha chiuso ieri sera a -4,31%, mentre l'Europa ha bruciato in tutto circa 125 miliardi di euro. Stamane a picco i mercati asiatici, con Tokyo ai minimi da 3 anni (-4,95% rispetto alla chiusura di venerdì) e forti ribassi anche altrove.Quella di Lehman Brothers è il maggiore crac della storia: una bancarotta da 613 miliardi di dollari di debiti. Secondo il presidente americano George W.Bush l'economia statunitense resta comunque robusta.Oggi la Fed renderà note le proprie decisioni di politica monetaria. La Banca del Giappone ha intanto provveduto a una maxi iniezione di liquidità sui mercati da complessivi 1.500 miliardi di yen, pari a oltre 15 miliardi di franchi. L'operazione, ha spiegato il governatore Masaaki Shirakawa prima di riunire per due giorni il board di politica monetaria, rientra negli sforzi per "stabilizzare i mercati" dopo lo scossone dato da Lehman Brothers che ha presentato richiesta di bancarotta protetta.Anche il petrolio cede ancora e scende sotto i 92 dollari al barile. Le quotazioni sul mercato after hours di New York si sono portate a 91,70 dollari, il minimo degli ultimi sette mesi. Il calo è causato dai timori di un rallentamento dell'economia reale legato alla crisi finanziaria.Filiale Lehamn Brothers in Giappone chiede la bancarotta protettaAnche Lehman Brothers Japan, la divisione nipponica del colosso Usa, ha depositato richiesta di bancarotta protetta presso la corte distrettuale di Tokyo. Il fallimento, richiesto dopo l'analogo provvedimento negli Usa della capogruppo, rappresenta il secondo più grande crac mai registrato nel Sol Levante dal 1945. Secondo fonti finanziarie, il percorso della tutela accordata dalla legge era obbligato dopo la decisionedella capogruppo Lehman Brothers Holding, quarto colosso di Wall Street dei valori mobiliari, di richiedere l'ammissione alla protezione del Chapter 11. Lehman Brothers Japan gestisce circa 1.200 miliardi di yen (oltre 12 miliardi di franchi), riconducibili in gran parte a investitori istituzionali. ATS
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