
Il settore della costruzione in Svizzera ha sofferto nel primo trimestre delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il fatturato del ramo è infatti sceso del 13,3% a 3,1 miliardi di franchi. La causa principale di questo calo non è la mancanza di lavoro, ma l'inverno lungo e rigido, ha affermato oggi in una nota la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). Lo scorso anno il settore aveva invece potuto approfittare di una stagione invernale relativamente mite. Secondo MeteoSvizzera, il mese di gennaio è stato il più freddo da 20 anni a questa parte, sottolinea la SSIC. Le condizioni atmosferiche hanno quindi notevolmente rallentato l'attività sui cantieri. Il calo è importante sia nell'edilizia (-14,1%) che nel genio civile (-12,2%). Le prospettive sono comunque piuttosto positive: alla fine di marzo le riserve di lavoro sono aumentate in modo significativo (+13,2%). Ciò permette di assicurare un fatturato elevato nei prossimi 3/6 mesi. Durante il periodo in esame, il calo delle attività è stato superiore alla media nella costruzione di abitazioni (-19%). La relativa stabilità degli ordinativi permette però di relativizzare questo dato. Le riserve di lavoro sono inoltre superiori al livello di marzo 2008. La SSIC afferma che non c'è da aspettarsi un calo della domanda nei prossimi mesi. ATS
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