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Economia
Costruzione: SSIC propone a Unia e Syna di prolungare contratto
Redazione
11 anni fa

Si inasprisce il clima tra i partner sociali dell'edilizia: la Società svizzera impresari costruttori ha consegnato ai sindacati Unia e Syna una convenzione in vista del prolungamento del contratto nazionale mantello. Ciò per evitare un vuoto contrattuale nel 2016. Nel giustificare la sua posizione l'associazione padronale rileva che "le prospettive congiunturali si offuscano e alcune imprese hanno persino introdotto il lavoro ridotto e diminuito i salari". Inoltre ritiene che i sindacati con i loro "giochi di potere ideologici" rischino una situazione di vuoto contrattuale. Unia e Syna restano per il momento sulle loro posizioni. I sindacati ritengono inammissibile un prolungamento del contratto senza risolvere i problemi urgenti. Chiedono in particolare misure contro il dumping salariale e una migliore protezione dei lavoratori in caso di intemperie. Inoltre vogliono garantire le rendite a partire da 60 anni, ciò che attualmente è messo in discussione da vari impresari costruttori. I sindacati vogliono insomma un nuovo contratto e negoziare miglioramenti. Le organizzazioni dei lavoratori hanno più volte invitato i rappresentanti del padronato a intavolare discussioni, ma senza successo, ha affermato il portavoce di Unia Mischa von Arb oggi all'ats. L'attuale contratto per i lavoratori nell'edilizia principale prevede un salario medio di 6000 franchi (x 13), una pensione anticipata a 60 anni, da cinque a sei settimane di vacanze, la settimana di 40,5 ore (durata annuale di lavoro) e il pagamento dello stipendio per 720 giorni in caso di malattia.

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