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Economia
Costruzione: il 2013 è stato un anno record
Redazione
12 anni fa

Il 2013 è stato un anno record per il settore principale della costruzione: il fatturato del ramo ha raggiunto 19,9 miliardi, il 4,9% in più dell'anno prima, quando si era assistito a un calo dell'attività dovuto a fattori meteorologici. Il volume degli affari è così tornato al livello del 2011, informa oggi la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). Nel solo quarto trimestre il giro d'affari si è attestato a 5,4 miliardi di franchi, con una progressione su base annua del 6,2%. Questo ha permesso di chiudere l'anno in recupero su quello precedente e di segnare un piccolo incremento (+0,8%) rispetto al 2011. Si conferma così un quadro che si stava profilando da tempo: il settore sta vivendo una fase di consolidamento ad alto livello, commenta la SSIC, che basa i suoi dati su un rilevamento presso 1597 aziende. Nel campo delle abitazioni la dinamica rimane importante, con un +4,5% per il quarto trimestre e un +3,2% per l'insieme del 2012. Perlomeno a breve termine le prospettive rimangono buone: le riserve di lavoro ammontano infatti a 3,5 miliardi, l'11,7% in più di quanto rilevato dodici mesi prima. Il genio civile segna progressioni rispettivamente del 6,4% (trimestrale) e 6,7% (annuale). Dati che stando alla SSIC si spiegano essenzialmente con la meteo, che nel 2013 non è stata ideale, ma sicuramente assai migliore di quella del 2012. Comincia però a farsi sentire la diminuzione degli appalti da parte dei cantoni. Complessivamente le nuove commesse sono scese del 2,4% a 9,2 miliardi e a fine dicembre gli ordinativi in portafoglio non superavano i 6,3 miliardi (-8,1%). Nel segmento degli immobili aziendali il fatturato è salito nel 2013 del 3,2%, rimanendo però a un livello giudicato basso (2,5 miliardi). L'entrata di ordini è scesa dell'1,1% a 2,5 miliardi. Tornando alla visione d'insieme e concentrando l'attenzione sull'impiego, dalle statistiche della SSIC emerge che il numero dei dipendenti con contratto fisso è calato del 2,4% nel 2013, con una punta del -5,9% per gli apprendisti. Il 2014 si presenta in chiaro-scuro. Il primo trimestre risulta favorito dalle condizioni del tempo, ma il resto dell'anno potrebbe soffrire a causa del calo dei permessi di costruzione e per effetto del mandato costituzionale sulle residenze secondarie. Le commesse esistenti faranno comunque sì che l'attività non diminuirà: il volume degli affari dovrebbe raggiungere lo stesso livello di quello del 2013. Ancora tutte da verificare sono le conseguenze del voto del 9 febbraio relativo all'immigrazione di massa. Secondo la SSIC saranno sicuramente negative per la costruzione: l'ammontare preciso del danno sarà però stimabile solo quando si vedrà come l'iniziativa verrà concretamente applicata.

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