
Citibank e Bank of New York Mellon dovranno consegnare alle autorità fiscali americane i conti di evasori Usa aperti presso la Banca cantonale di Zurigo, istituto quest'ultimo partner delle due banche americane. La corte ha agito su invito della procura locale. La decisione affermativa della corte che autorizza le autorità fiscali statunitensi a rivolgersi alle due banche americane - attraverso le quali ZKB gestisce le proprie attività su suolo statunitense - per l'ottenimento della documentazione in questione risale a martedì sera, indica una nota del procuratore Preet Bharara che segue il caso. La procura rimprovera alla ZKB di aver aiutato clienti americani - per lo più transfughi dell'UBS - a celare parte del loro patrimonio al fisco per un valore di 423 milioni di dollari. L'anno scorso, tre collaboratori della banca zurighese sono stati incriminati. Le autorità statunitensi sono già in possesso dei nominativi di 371 clienti americani con conti in nero gestiti dalla ZKB che hanno approfittato di un programma di autodenuncia per mettersi in regola col fisco del loro Paese. La ZKB non è oggetto di una denuncia, anche se nei suoi confronti è aperta una procedura. Al pari di altre 13 banche elvetiche come Credit Suisse, Julius Bär o la Banca cantonale di Basilea Città, anche ZKB sta negoziando con Washington un accordo, multa inclusa, che ponga fine a questa vertenza.
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