
Stipendi più elevati in vista presso Coop: dal 2027 ai dipendenti con salario inferiore a 4900 franchi sarà corrisposto un aumento di almeno l'1,1%, mentre per chi guadagna di più i ritocchi saranno individuali: a questo scopo sarà messa a disposizione l'1,1% della massa salariale.
Gli incrementi in busta paga sono frutto di un accordo raggiunto dal colosso del commercio al dettaglio con i suoi partner sociali Unia, Syna/OCST, Società degli impiegati del commercio Svizzera e Associazione degli impiegati Coop, informa l'azienda in un comunicato odierno.
Negli ultimi dieci anni le remunerazioni sono salite dell'11,5%, pari a una crescita del 3,0% in termini reali, sottolinea l'impresa. Dal 2000, il personale ha ricevuto sostanzialmente ogni anno un aumento. La cooperativa paga inoltre due terzi dei contributi alla cassa pensione. Oltre ai premi fedeltà e a numerose agevolazioni, le maestranze hanno anche accesso a corsi di perfezionamento interni ed esterni.
Da aprile 2020, Coop ha inoltre incaricato un ente indipendente affinché controlli con cadenza regolare la sua struttura salariale. I certificati ricevuti attestano che l'azienda continua a soddisfare i requisiti per una politica salariale equa e non discriminatoria nel rispetto della legge sulla parità dei sessi. «Grazie a tali condizioni di lavoro, da anni Coop è uno dei datori di lavori più interessanti nel commercio al dettaglio svizzero», conclude la dirigenza.
Coop è il nome con cui viene chiamata dagli anni 70 l'Unione svizzera delle cooperative di consumo (USC), fondata nel 1890. Nell'ambito di tre progetti (realizzati nel 1969, 1979 e 1986) le oltre 400 società in seno all'USC furono raggruppate dapprima in 15 cooperative regionali (1998) e poi in una sola (2001); i punti vendita vennero ridotti di numero, ma ampliati di superficie. Il marchio Coop è stato registrato nel 1914. Oggi Coop è una realtà con 97'300 dipendenti (a fine 2025) e un fatturato che nell'esercizio scorso ha raggiunto 35,5 miliardi di franchi.

