
UBS probabilmente eviterà una multa nel contenzioso fiscale con gli Stati Uniti, ma potrebbe essere costretta a rimborsare i costi assunti dalla Confederazione nei negoziati con le autorità statunitensi. "Naturalmente siamo pronti a pagare le spese legate al procedimento, qualora la Confederazione dovesse chiedercelo", ha indicato oggi un portavoce di UBS, confermando una notizia dell'agenzia AP. Eveline Widmer-Schlumpf, a capo del Dipartimento di giustizia e polizia, ha indicato alla trasmissione "Forum" della Radio svizzera Romanda (RSR) che, prima di parlare del contributo finanziario da parte di UBS, va però stabilita una base legale, dato che l'accordo è stato siglato fra due governi. Ieri le parti avevano annunciato di aver raggiunto un accordo extragiudiziale che pone fine al contenzioso fiscale, senza tuttavia fornire informazioni sui contenuti dell'intesa. Intentando la causa civile, gli USA volevano costringere UBS a rivelare i nomi di 52 mila clienti americani sospettati di reati fiscali. ATS
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