
Accelerazione sul fronte dei consumi in Svizzera: il relativo indicatore calcolato da UBS è salito in dicembre a 1,81 punti, in netta crescita rispetto agli 1,40 punti di novembre (dato rivisto) e il livello più alto da maggio 2011. La progressione è stata sostenuta da tutti i componenti, ma a pesare sono state soprattutto le solide cifre relative alle immatricolazioni di vetture nuove e il clima positivo tra i commercianti al dettaglio, spiegano gli economisti della grande banca in un comunicato odierno. In dicembre le vendite di auto nuove sono salite del 9% in termini destagionalizzati. Sull'insieme dell'anno hanno trovato un acquirente 308'000 vetture, il 6% in meno dell'anno prima: gli operatori del settore si aspettavano però un calo più marcato, pari al 10%. Inoltre la situazione appare ben più rallegrante che nel resto dell'Europa, dove le vendite sono scese al livello più basso dal 1995. Da parte sua l'indice relativo all'andamento degli affari nel commercio al dettaglio, uno dei cinque sottoindicatori che confluiscono nell'indicatore generale, è salito da 4 a 12 punti, quota mai più raggiunta dal maggio 2011. La forte domanda dei consumatori ha più che compensato la tendenza al ribasso dei prezzi. Con un anticipo di circa tre mesi rispetto alle cifre ufficiali, l'indicatore UBS dà un'idea dell'andamento dei consumi privati elvetici, che con circa il 60% rappresenta la componente più significativa del prodotto interno lordo svizzero. Oltre ai dati relativi a vetture nuove e commercio al dettaglio l'indice tiene conto del numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, della fiducia dei consumatori nonché del fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali.
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